Il colle è legato alla memoria di Remo, dall’alto di questo colle, infatti, secondo le antiche leggende romane, avrebbe avvistato meno uccelli del fratello Romolo e avrebbe così perso il diritto alla fondazione della città.
Fu tradizionalmente sede dei plebei, contrapposta al Palatino sede del patriziato e, per tutto il periodo repubblicano, l’Aventino ebbe il carattere di quartiere popolare e mercantile, soprattutto per la sua posizione presso l’antico porto fluviale.
La presenza nelle vicinanze di commercianti, operai, artigiani e schiavi affrancati portò all’introduzione di culti stranieri, ma il tempio più famoso rimase uno dei più antichi quello dedicato a Diana, santuario federale dei Latini.
Con il trascorrere del tempo la natura del colle cambia e nel periodo imperiale l’Aventino diviene la dimora di personaggi noti e importanti, come il poeta Ennio, Livio Andronico, Cicerone e gli imperatori Adriano, Traiano, Vitellio.
In poco tempo il colle si trasforma con la nascita delle ville più lussuose della città: fu così che durante il Sacco di Roma e le guerre barbariche fu uno dei primi luoghi di Roma ad essere completamente devastato.
Il colle restò luogo di rifugio e di asilo per chi voleva ritirarsi in preghiera e le strutture conventuali ebbero presto il sopravvento sui palazzi.
Durante la passeggiata si vedranno tratti delle antiche mura della città, memorie di antichi templi e luoghi di culto orientali, monasteri e chiese che ancora dominano la cima del colle, da cui si gode una vista “suggestiva” del cupolone di San Pietro.
Appuntamento a Piazza Remuria, la passeggiata inizia a San Saba e termina al Circo Massimo.
Durata della visita 2 h.
Costo 12€, comprensivo di noleggio auricolari.