La Chiesa madre della Compagnia di Gesù è divenuta il prototipo delle chiese della Controriforma e di molte chiese barocche di tutta Europa per la grande navata centrale, essenziale per le prediche e l’accoglienza di molti fedeli.
La chiesa del Gesù è commissionata dal cardinal nepote Alessandro Farnese, per volere dello stesso Sant’Ignazio di Loyola, progettata dal Vignola e realizzata nel 1575 da Giacomo della Porta. Si tratta della chiesa più grande costruita a Roma ex novo dopo il sacco del 1527.
La volta interna è affrescata con il Trionfo del nome di Gesù, grandioso, movimentato e luminosissimo affresco eseguito da Giovan Battista Gaulli, detto il Baciccia: una gigantesca predica figurata dove le anime peccatrici cadono sui fedeli cacciati dalla gloria e la luce divina.
L’abside e la cupola, sempre dipinte dal Baciccia, mostrano la Gloria del Paradiso e dell’Agnello mistico, ai lati del transetto due ricchissimi altari ospitano la tomba di Sant’Ignazio e una reliquia di San Francesco Saverio.
La cappella di Sant’Ignazio è un gioiello barocco che offre anche uno spettacolo di musica e luci di grande coinvolgimento spirituale.
Adiacente alla chiesa si apre l’isolato della Casa Professa dei Gesuiti, sede della Compagnia del Gesù, dove abitò lo stesso Sant’Ignazio fino alla morte nel 1556.
Il corridoio di accesso alle stanze, che ancora conservano alcuni oggetti appartenuti al santo, viene dipinto dal Borgognone e dall’artista gesuita Andrea Pozzo, il quale crea una spettacolare anamorfosi: un esempio di virtuosismo prospettico e di illusionismo ottico, un’opera mutevole, in cui tutto cambia, si trasforma, in base ai diversi punti di vista dell’osservatore.
Appuntamento all’ingresso della chiesa in Via degli Astalli, 16.
Obbligatorio GP per visitare le stanze.
Durata 1h30.
Costo della visita: 14€ (comprensivo del noleggio auricolari e offerta per museo e stanze Sant’Ignazio).