Pollock e la scuola di New York in mostra a Roma, al Complesso del Vittoriano. Attraverso le opere dei 18 artisti, guidati dal carismatico Pollock, e definiti “Irascibili” da un episodio di protesta nei confronti del Metropolitan Museum of Art, si scoprirà lo stile artistico che seppe re-interpretare la tela come uno spazio per la libertà di pensiero e di azione dell’individuo.
Uno stile prorompente, quello di Jackson Pollock e la Scuola di New York, che caratterizzò l’America del dopoguerra e influenzò l’Arte Moderna in tutto il mondo.
Per la prima volta nella storia sarà l’America a dettare la linea delle nuove tendenze nel campo delle arti visive, con grande originalità.
Protagonista indiscussa della mostra è l’opera Number 27 di Pollock, forse il suo quadro più famoso, nonché prestito eccezionale, data la delicatezza e la fragilità di questo olio, oltre alle sue dimensioni straordinarie – circa tre metri di lunghezza.
Le altre opere esposte in mostra coprono un arco storico che va dalla fine degli anni Trenta alla metà degli anni Sessanta. Saranno presenti alcuni tra i capolavori più rilevanti della collezione del Whitney, come Mahoning di Franz Kline (1956), Door to the River di Willem de Kooning (1960) e Untitled (Blue, Yellow, Green on Red) (1954) di Mark Rothko, accanto a opere di artisti presumibilmente meno noti, ma rappresentative della loro epoca.
Appuntamento all’ingresso del Complesso del Vittoriano, in Via di San Pietro in Carcere.
Durata della visita 1h45 circa.
Costo complessivo 20€ (comprensivo di visita guidata, prenotazione salta fila e noleggio auricolari obbligatorio), da pagare anticipatamente entro il 4 gennaio 2019.