Il Museo permetterà ogni volta di cambiare la disposizione all’interno dell’Aula, che accoglierà così sempre nuovi tesori.
Il Museo dell’Arte Salvata è un nuovo spazio espositivo che racconta il salvataggio dell’arte nelle sue diverse forme: opere d’arte trafugate, disperse, vendute o esportate illegalmente.
Il “Museo dell’Arte Salvata”, sezione distaccata del Museo Nazionale Romano delle Terme di Caracalla, riapre con un nuovo percorso espositivo di oltre 100 reperti archeologici recuperati dal Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale (TPC) e rimpatriati dagli Stati Uniti d’America e da diversi Paesi europei tra il 2022 e il 2025.
L’azione di recupero dei beni svolta dai Carabinieri TPC assicurerà un costante ricambio dei reperti, che verranno poi consegnati alla loro collocazione definitiva nei musei dei territori di provenienza.
Tra i materiali esposti più rilevanti: urne etrusche policrome, una scultura bronzea confrontabile con i celebri bronzi di San Casciano dei Bagni, lastre dipinte ceretane del VI–V secolo a.C., armi in bronzo greche ed etrusche, vasellame in bronzo e argento etrusco e romano, terracotte magno-greche, oreficerie etrusche, maschere teatrali in marmo, e bronzetti votivi.
Appuntamento all’ingresso dell’Aula Ottagona in Via Giuseppe Romita 8 (Piazza della Repubblica).
Durata 1h30 circa.
Costo biglietto gratuito fino al 30 settembre.
Costo visita 12€ (comprensivo di noleggio auricolari).