Il complesso Ospedaliero di S.Giovanni Addolorata insiste su un’area di notevole interesse archeologico e storico artistico, che va dal periodo romano repubblicano sino al XXI secolo senza soluzione di continuità.
L’area è stata caratterizzata dalla presenza di ricche domus di età imperiale che si sono alternate e talvolta giustapposte dal I al IV sec. d.C. Di alcune di queste conosciamo i proprietari, quali gli Annii, i Domizi, i Quintili, i Valeri, Licinio Sura, i Pisoni, i Laterani. Alcune di queste proprietà entrano al nonno paterno di Marco Aurelio e gli Horti di Domizia Lucilla, madre dello stesso imperatore.
A seguito dei terremoti e dei saccheggi dei barbari l’area viene alterata e poi cristianizzata, con l’edificazione della Basilica del S. Salvatore, poi intitolata ai Santi Giovanni Battista ed Evangelista.
Nell’area si edificano chiese, monasteri ed ospizi per accogliere i pellegrini ed i bisognosi, come San Francesco quando a Roma.
Nel XIII secolo viene aperto il primo Ospizio della Confraternita del SS. Salvatore e successivamente l’Ospedale dell’Angelo, che dalla fine del XIV secolo verrà anche chiamato Ospedale del SS. Salvatore e che nel 1348 accoglierà gli ammalati della peste descritta dal Boccaccio, fungendo anche da Lazzaretto. Nel corso del ‘600 l’ospedale San Giovanni prende l’aspetto attuale.
Appuntamento presso caffetteria l’800, angolo via di S. Giovanni in Laterano e Via Santo Stefano Rotondo.
Durata 1h45 ca.
Costo complessivo 20€ (comprensivo di biglietto di ingresso, prenotazione e noleggio auricolari obbligatori e visita guidata)